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NOVITA' DAL MONDO DEL LAVORO

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La legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 10 e seguenti), ha istituito nuovi Incentivi assunzione 2021 che si affiancano ad altri prcedentemente varate:
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La sospensione dell’obbligo dell'indicazione della causalità, viene prorogata dal Decreto Legge Sostegni 2021 fino al 31 DICEMBRE 2021..........vai alla pagina
                                                                                             
PROROGA DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI FINO AL 30 GIUGNO 2021 E FINO AL al 31 OTTOBRE per quelle che hanno la cassa integrazione in deroga
                                                                                         
                                                                                         
                                                                                          
Licenziamento disciplinare: giustificato motivo soggettivo
La cessazione del rapporto di lavoro
Il Decreto Legge Sostegni 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 41 del 22 marzo 2021, ha  prolungato il blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 per tutte le aziende, mentre  il blocco viene esteso, fino al 31 ottobre 2021, per le aziende che accedono alla cassa integrazione in deroga.
 
Il blocco dei licenziamenti di cui sopra non si applica nelle seguenti  ipotesi:
  • licenziamenti per cessazione dell’attività dell’impresa;
  • licenziamenti per giusta causa;
  • licenziamenti per giustificato motivo soggettivo;
  • licenziamento per superamento del periodo di comporto;
  • licenziamenti effettuati nel periodo di prova o al termine dello stesso;
  • fine del periodo di apprendistato;
  • licenziamento per raggiungimento limiti  d'età.
Licenziamento disciplinare: per giustificato motivo soggettivo

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo ricorre per eventi e fatti attinenti esclusivamente il rapporto contrattuale com'è chiaramente definito dall'art. 3 della legge  604/1966, "notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro". Questo è caratterizzato dall'inadempimento degli obblighi contrattuali di minore gravità rispetto a quello per la giusta causa, ed è eslusivamente a carico del lavoratore (del prestatore di lavoro). Il rapporto di lavoro non cessa immediatamente e devono essere rispettati i termini del preavviso come previsto dai CCNL. Nel caso il licenziamento è intimato senza il preavviso, è dovuta, da parte del datore di lavoro, l'indennita per il mancato preavviso.
Generalmente nei contratti collettivi si trova la tipizzazione dei casi che prevedono determinati fatti che legittimano il licenziamento per giustificato motivo soggettivo.  I casi previsti non sono vincolanti per i giudici chiamati a verificare la legittimità del licenziamento.
L'inadempimento degli obblighi contrattuali di minore gravità rispetto a quello per la giusta causa,  il giustificato motivo soggettivo può  rientrare nelle seguenti situazioni:
  • atti d'insubordinazione del dipendente verso i suoi superiori;
  • assenza ingiustificata oltre quattro giorni consecutivi;
  • dar luogo a una rissa fuori dai reparti di lavorazione, ma comunque all’interno degli spazi aziendali.
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