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NOVITA' DAL MONDO DEL LAVORO

Si finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5  milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali. Destinatari tutti gli under36 e le donne di ogni età che desiderano avviare un’attività imprenditoriale.
La legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 10 e seguenti), ha istituito nuovi Incentivi assunzione 2021 che si affiancano ad altri prcedentemente varate:
Per conoscere le modalità di accesso.


La sospensione dell’obbligo dell'indicazione della causalità, viene prorogata dal Decreto Legge Sostegni 2021 fino al 31 DICEMBRE 2021..........vai alla pagina
                                                                                             
PROROGA DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI FINO AL 30 GIUGNO 2021 E FINO AL al 31 OTTOBRE per quelle che hanno la cassa integrazione in deroga
                                                                                         
                                                                                         
                                                                                          
Incentivi assunzioni 2021 incentivo giovani under 36
Incentivi assunzioni 2021 incentivi giovani under 36

La Legge di Bilancio 2021, nel confermare alcuni incentivi assunzione del precedente anno, per spingere e incrementare l'occupazione, l'incentivo “occupazione giovani” destinato ai giovani under 30, viene esteso fino ai giovani under 36 e l'esonero contributivo passa dal 50% al 100%.  Queste modifiche si applicano per gli anni 2021 e 2022.
Gli incentivi, che sono destinati alle assunzioni a tempo indeterminato, riducono il carico contributivo ai datori di lavoro.
I principali incentivi assunzioni per il 2021 sono:
Incentivi assunzioni 2021 under 36
L'incentivo assunzioni 2021 under 36, introdotto dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, commi 10 e seguenti), è destinato ai giovani under 36, si applica per gli anni 2021 e 2022.
A decorrere dal 1° gennaio 2021, ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori con contratto subordinato a tempo indeterminato a "tutele crescenti", anche attraverso la trasformazione di contratti a termine, viene riconosciuto uno sgravio contributivo a carico degli stessi, con esclusione dei premi INAIL, nella misura del 100% e per un periodo massimo di 36 mesi nel limite massimo di euro 6.000,00 annui da ripartire su base mensile. E' ammesso anche il lavoro a tempo parziale e in questo caso, il massimale, è proporzionalmente ridotto. Si  precisa che sono dovuti i contributi assistenziali INAIL.
La misura non è cumulabile con la decontribuzione Sud ed è sottoposta all’approvazione della Commissione Europea perché finanziata con i fondi Next Generation EU.        
Requisiti del lavoratore:
  • non avere superato i 36 anni;
  • non avere mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato con  lo stesso o con altro datore di lavoro, fanno eccezione i periodi di apprendistato svolti presso un altro datore  di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato.
Per assunzioni effettuate in una sede o unita'  produttiva  ubicata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’esonero è esteso ad un periodo massimo di 48 mesi.
E' destinato ai datori di lavoro privati che assumano con le seguenti tipologie contrattuali:
  • contratto a tempo indeterminato;
  • trasformazioni di contratti a tempo indeterminato.
L’esonero spetta se:
  • I datori di lavoro non hanno proceduto nei sei mesi antecedenti a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o a procedure collettive di riduzione di personale lavoratori aventi la stessa qualifica nella stessa unità produttiva.
  • I datori di lavoro non procedono, nei nove mesi successivi all’assunzione a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o a procedure collettive di riduzione di personale che riguardino dipendenti con la stessa qualifica del lavoratore assunto nella medesima unità produttiva.
Il mancato rispetto di tali obblighi comporterà la sospensione delle agevolazioni ed i recupero di quanto indebitamente percepito.
Le  agevolazioni alle assunzioni prevedono l'esonero, fino ad un massimo di 6.000,00 annui da ripartire su base mensile per lavoratore assunto, dei contributi previdenziali. Il contributo può essere fruito esclusivamente tramite conguaglio delle  denunce contributive effettuate mensilmente. E' ammesso anche il lavoro a tempo parziale e in questo caso, il massimale è proporzionalmente ridotto. Si  precisa che sono dovuti i contributi assistenziali INAIL.
Le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio e intermittente restano esclusi dall'incentivo.
L’incentivo non è cumulabile  con altri incentivi di natura contributiva ed economica.
IncentivO Lavoro (IO Lavoro) 2021
L'incentivo è destinato per assunzioni che avvengono nelle Regioni “meno sviluppate”(Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nelle Regioni “più viluppate” (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratore. Possono accedervi tutti datori di lavoro privati che, senza esservi tenuti, assumano persone disoccupate ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 150/2015, in possesso delle  seguenti caratteristiche:
  • giovani di età compresa tra i 16 ed i 24 anni;
  • lavoratori con  25 anni e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
  • non devono aver intrattenuto rapporti di lavoro con lo stesso datore di lavoro nei 6 mesi precedenti l’assunzione.
L’importo è pari alla contribuzione a carico del datore di lavoro (esclusi premi e  contribuzioni INAIL), fino ad un massimo di 8.060 euro annui (per 12 mesi) per  lavoratore assunto. In caso di lavoro a tempo parziale il massimale è  proporzionalmente ridotto.
L’incentivo spettava per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021, le domande potevano essere presentate anche oltre il 2020,  purchè entro la scadenza del 31 gennaio 2021. Il termine  è stato ulteriormente prorogato, il periodo di fruizione dell'agevolazione termina il 28 febbraio 2022 e può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, sarà concesso nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate, ed è destinato ai datori di lavoro privati che assumano con le seguenti  tipologie contrattuali anche se a tempo parziale:
  • contratto a tempo indeterminato, anche in somministrazione;   
  • contratto a tempo indeterminato per soci lavoratori di cooperative;
  • contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere;
  • trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato (per tale fattispecie non è richiesto il requisito di disoccupazione).
Le agevolazioni alle assunzioni prevedono l'esonero, fino ad un massimo di 8.060 euro per 12 mesi a partire dalla data di assunzione, dei contributi previdenziali. Il contributo può essere fruito esclusivamente tramite conguaglio delle denunce contributive effettuate mensilmente.
E' ammesso anche il lavoro a tempo parziale e in questo caso, il massimale è proporzionalmente ridotto.
Le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio e intermittente restano esclusi dall'incentivo.
Per benficiare degli sgravi contributivi è necessario formulare richiesta presso la sede INPS competente, la quale autorizzerà secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. Circolare INPS numero 124 del 26-10-2020.
L’incentivo  è cumulabile con altre tipologie di incentivi.
Incentivi assunzioni giovani 2021 under 30

L'incentivo  giovani under 30,  è una una misura permanente, ma per gli anni 2021 e 2022 è stato modificato e valgono gli incentivi relativi
 
L'incentivo è destinato ai giovani under 30 , ed è una una misura permanente.
A decorrere dal 1° gennaio 2019, ai datori di lavoro privati, che assumono lavoratori con contratto subordinato a tempo indeterminato a "tutele crescenti", viene riconosciuto uno sgravio contributivo a carico degli stessi, con esclusione dei premi INAIL, nella misura del 50% e per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di euro 3.000,00 annui da ripartire su base mensile. E' ammesso anche il lavoro a tempo parziale e in questo caso, il massimale è proporzionalmente ridotto. Si  precisa che sono dovuti i contributi assistenziali INAIL.
Requisiti del lavoratore:
  • non avere superato i 30 anni;
  • non avere mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Lo sgravio può salire al 100%, limite massimo di euro 3.000,00 annui da ripartire su base mensile, qualora il giovane lavoratore abbia svolto, presso l’azienda che si appresta ad assumerlo, un percorso di alternanza scuola lavoro o di apprendistato alle condizioni previste dal comma 108 della Legge di Bilancio, 27 dicembre 2017, n. 205 .
Tuttavia è previsto un tetto massimo di agevolazione pari ad euro 3.000,00 annui da riparametrare su base mensile. L’agevolazione contributiva, introdotta quest’anno, può essere fruita per le assunzioni di lavoratori che non abbiano superato i 30 anni di età e non abbiano mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il medesimo datore di lavoro o con altri datori di lavoro.
E' destinato ai datori di lavoro privati che assumano con le seguenti tipologie contrattuali:
  • contratto a tempo indeterminato, anche in somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere.
Le  agevolazioni alle assunzioni prevedono l'esonero, fino ad un massimo di 3.000,00 annui da ripartire su base mensile per lavoratore assunto, dei contributi previdenziali. Il contributo può essere fruito esclusivamente tramite conguaglio delle  denunce contributive effettuate mensilmente. E' ammesso anche il lavoro a tempo parziale e in questo caso, il massimale è proporzionalmente ridotto. Si  precisa che sono dovuti i contributi assistenziali INAIL.
Le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio e intermittente restano esclusi dall'incentivo.
L’incentivo non è cumulabile  con altri incentivi di natura contributiva ed economica.
Incentivi assunzioni di donne 2021
L’esonero previsto dalla legge 92 del 2012 (legge Fornero) per l’assunzione di donne di qualsiasi età, viene incrementato dalla Legge di Bilancio 2021 per gli anni 2021-2022 dal 50 al 100% dei contributi INPS a carico azienda  ed è rivolto alle donne che si trovano prive di:
  • un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenti in aree svantaggiate ovvero appartenenti ad una professione / settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale;  
  • un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.  
La misura opera in caso di assunzioni a tempo determinato, assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni, con un tetto massimo di 6 mila euro annui e nel limite di:
  • 12 mesi in caso di assunzione a termine, elevabili a 18 in caso di trasformazione a tempo indeterminato;  
  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato.  
Al fine di poter accedere alla misura è necessario che l’assunzione interessata rappresenti un incremento occupazionale netto, calcolato con riferimento al numero dei lavoratori occupati, rilevato in ciascun mese, da confrontare con quello dei dipendenti mediamente in forza nei dodici mesi precedenti.
Assunzione agevolata donne over 50
Per agevolare e incentivare  l’occupazione delle donne è previsto uno sgravio contributivo per l’assunzione di donne con almeno cinquanta anni di età ed è relativo alle:
  • assunzioni a tempo determinato
  • assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato.
Lo sgravio può essere applicato per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2022, consiste nell'esonero nella misura del 100% del versamento dei contributi a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 6.000 euro l’anno, compreso i premi INAIL,  per un periodo di:
  • 12 mesi, se il contratto è a tempo determinato;
  • 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato;
  • 18 mesi complessivi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato,  che venga poi trasformato  a tempo indeterminato.
L'esonero è riconosciuto per l’assunzione di:
  • donne con almeno 50 anni di età disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti nelle regioni Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria  e Sardegna;
  • donne di qualsiasi età che svolgono una mansione o operano in un settore caratterizzato da una disparità di genere superiore al 25% (agricoltura, edilizia, logistica, ecc.) e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.  
Condizioni e limiti dell'assunzione agevolata 2021/22 di donne over 50
I datori di lavoro che possono usufruire dell'esonero devono trovarsi nelle seguenti condizioni:
  • regolarità degli obblighi contributivi (dimostrata col DURC);
  • rispetto delle norme per la tutela e la salute del lavoro;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali e aziendali, ove sottoscritti;  
  • rispetto dei diritti di precedenza nelle assunzioni ;
  • rispetto dei lavoratori posti in cassa integrazione salariale, a meno che l’assunzione incentivata non sia di livello diverso o riguardi un’altra unità produttiva.
Per avere il diritto all'esonero contributivo le assunzioni delle donne  devono comportare un incremento occupazionale netto del numero dei lavoratori dipendenti occupati mediamente nei 12 mesi precedenti calcolato  sulla base della differenza con  il numero dei lavoratori  occupati  in ciascun mese , computando i dipendenti con  contratto di lavoro a tempo parziale in base al rapporto tra il numero delle ore part-time e il numero delle ore che costituiscono l’orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno e al netto delle diminuzioni del  numero degli occupati verificatesi in società controllate o collegate.
L'efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del TFUE, all'autorizzazione della Commissione europea.
Sono esclusi i lavoratori che non sono più al lavoro per:
  • dimissioni volontarie;
  • pensionamento per raggiunti limiti di età;
  • licenziamento per giusta causa.
Inoltre, si precisa che l'esonero è subordinato all'autorizzazione da parte della Commissione europea.


Apprendistato incentivi assunzioni 2021

Nelle imprese con un numero di addetti pari o inferiore a nove, le  assunzioni, stipulate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, con contratto  di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (previsto  dall’articolo 43, del decreto legislativo 81/2015), di giovani che hanno  tra i 15 e i 25 anni di età, viene riconosciuto uno sgravio  contributivo previdenziale del 100%, nei primi tre anni di contratto.  Laddove il contratto di apprendistato preveda una durata più lunga:
  • nel caso di assunzione di giovani tra i 15 e i 29 anni con contratto di apprendistato professionalizzante: i datori di lavoro con meno di 9 dipendenti hanno diritto ad un’aliquota contributiva pari all’1,5% per il primo anno, al 3% per il secondo anno, il 10% per il terzo anno;
  • per i datori di lavoro con più di 9 dipendenti  l’aliquota è pari al 10%.
Alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, a condizione che il giovane sia under 30,  il datore di lavoro usufruisce di un incentivo:
  • pari al 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail;
  • nel limite massimo di 3.000 euro su base annua;
  • per un periodo massimo di 12 mesi.
Incentivi assunzioni 2021 per i beneficiari del reddito di cittadinanza
Ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato e a tempo pieno soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza, è riconosciuto uno sgravio contributivo fino ad un massimo di 780 euro mensili per un periodo non inferiore a 5, pari alla differenza tra 18 mensilità di reddito di cittadinanza e quello già goduto dal beneficiario stesso.
Incentivi assunzioni 2021 per disoccupati e cassaintegrati
Per i datori di lavoro che assumono un disoccupato potrà scegliere tra diverse opportunità:
  • per i lavoratori percettori di NaSPI avrà diritto al 20% della disoccupazione ancora non goduta e sgravi contributivi del 50% se assume una donna non occupata residente nel Mezzogiorno o disoccupati da almeno un anno.  
    Lo sgravio è esteso alle ipotesi di trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine già instaurato con un titolare di NASPI
  • per i lavoratori in Cigs, la legge di bilancio 2021 rinnova l’esonero contributivo per un ulteriore periodo massimo di 8 settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021. L’esonero può essere richiesto nei limiti delle ore di integrazione già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi Inail.
Incentivo imprenditori agricoli 2021
I Coltivatori Diretti (CD) e gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004 con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono per la prima volta alla gestione contributiva agricola nel periodo “01.01.2020 – 31.12.2021 è riconosciuto un esonero contributivo biennale pari al  100% dell’accredito contributivo presso l’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (Ivs).
L’incentivo non  è cumulabile con altre tipologie di incentivi. Deve inoltre sottostare ai cosiddetti limiti de minimis,  cioè al massimale previsto per gli aiuti di Stato.



Decontribuzione Sud
L’esonero già previsto dal Decreto “Agosto” n. 104 del 14 agosto 2020 (convertito in Legge n. 126 del 13 ottobre 2020),con la finalità di tutelare i livelli occupazionali con particolare riferimento in aree già caratterizzate da situazioni di particolare disagio socio-economico viene esteso fino al 31 dicembre 2029 (dalla legge di bilancio 2021). Le regioni interessate alla misura sono le seguenti: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia nelle seguenti misure senza individuazione di un tetto massimo mensile:
  • 30% dei contributi INPS da versare fino al 31 dicembre 2025;  
  • 20% dei contributi INPS da versare negli anni 2026 e 2027;  
  • 10% dei contributi INPS da versare nel 2028 e 2029.  
L’esonero si rivolge ai datori di lavoro privati operanti nelle regioni sopra indicate, restano esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL.
Per maggiori informazioni e le istruzioni operative vedi la circolare INPS n. 122 del 22 ottobre 2020 con l'allegato 1 e l'allegato 2.
L’accesso al beneficio è condizionato:
  • al documento di regolarità contributiva (Durc);
  • al rispetto (articolo 1, comma 1175, della legge 296/2006) degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale.
Il beneficio, è cumulabile ma soggetto alle regole degli aiuti di Stato.


 
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